Pignoramento di Stipendio, Pensione e Conto Corrente: Cosa Fare e Come Difendersi
Studio Legale Montemagno | Genova
Introduzione
Ricevere un atto di precetto o la notifica di un pignoramento è un momento di forte preoccupazione. Molte persone però non sanno che la legge italiana pone dei limiti precisi a ciò che il creditore può pignorare, e che esistono strumenti per difendersi.
Lo Studio Legale Montemagno assiste privati e imprese, sia debitori sia creditori, nelle procedure esecutive a Genova e in tutta Italia.
Come inizia un pignoramento
Il pignoramento non arriva mai all’improvviso. Il percorso è questo:
Titolo esecutivo: una sentenza, un decreto ingiuntivo definitivo, un assegno o una cambiale protestati, una cartella esattoriale.
Atto di precetto: il creditore intima di pagare entro 10 giorni.
Atto di pignoramento: se non si paga, il creditore può procedere.
Il precetto è il momento giusto per agire: si possono ancora valutare un accordo, un pagamento rateale o un’opposizione.
Le forme di pignoramento più comuni
Pignoramento presso terzi
Colpisce somme che altri devono al debitore: lo stipendio (il datore di lavoro), la pensione (l’ente previdenziale), il conto corrente (la banca), i canoni di locazione.
Pignoramento mobiliare
Riguarda i beni che si trovano nella casa o nell’azienda del debitore.
Pignoramento immobiliare
Riguarda case, terreni e altri immobili.
È la procedura più lunga e può portare alla vendita all’asta.
Stipendio e pensione: quanto si può pignorare
La legge protegge il minimo necessario per vivere:
Stipendio: in via generale si può pignorare fino a un quinto della somma netta.
Pensione: una parte corrispondente a una soglia minima (collegata all’assegno sociale) è impignorabile. Sulla parte eccedente vale il limite di un quinto.
Crediti alimentari: i limiti possono essere diversi e vanno valutati caso per caso.
Se il debitore ha più pignoramenti, il totale non può superare i limiti previsti dalla legge.
Il conto corrente
Sul conto corrente le regole dipendono da quando è stato accreditato lo stipendio o la pensione:
se l’accredito è anteriore al pignoramento, è pignorabile solo la parte che supera una soglia pari a tre volte l’assegno sociale;
se l’accredito è contemporaneo o successivo, valgono i limiti ordinari previsti per stipendio e pensione.
Per questo è importante controllare con un avvocato come e quando sono state calcolate le somme bloccate dalla banca.
Beni che non si possono pignorare
Alcuni beni sono impignorabili, per esempio gli oggetti indispensabili alla vita quotidiana (letto, tavolo, cucina, abiti, elettrodomestici di uso comune) e gli strumenti necessari all’esercizio di un’attività professionale entro certi limiti. L’elenco è nell’art. 514 c.p.c. e conviene verificarlo caso per caso.
Come difendersi
1. Opposizione all’esecuzione
Si contesta il diritto del creditore a procedere: il debito è stato pagato, è prescritto, il titolo è invalido o mancano i requisiti.
2. Opposizione agli atti esecutivi
Si contestano vizi dell’atto o della procedura (notifiche irregolari, errori formali). Il termine è molto breve: 20 giorni.
3. Conversione del pignoramento
Il debitore può chiedere di sostituire la somma o il bene pignorato con il versamento rateale del debito. Serve un primo deposito pari ad almeno un sesto del credito e il pagamento delle rate residue in un periodo che può arrivare a 48 mesi.
4. Accordo con il creditore
Spesso una trattativa tempestiva, con un piano di rientro, evita costi e tempi della procedura.
5. Prescrizione

I crediti si prescrivono. Se il creditore agisce dopo molti anni, il credito potrebbe essere estinto. È una verifica che conviene sempre fare.
Per i creditori
Se sei tu a dover recuperare un credito, il pignoramento è lo strumento più efficace. Lo Studio ti assiste nella scelta del tipo di pignoramento più adatto (stipendio, conto, immobile), nella verifica della solvibilità del debitore e nella gestione dell’intera procedura.
Cosa fare subito se ricevi un precetto o un pignoramento
Non ignorare l’atto: i termini sono brevi.
Conserva tutta la documentazione: pagamenti, sentenze, comunicazioni.
Non spostare beni o somme in modo irregolare: potrebbe avere conseguenze anche penali.
Rivolgiti subito a un avvocato.
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